L’azienda

La Di Sano Srl, nasce per volere di Francesco Di Sano alla terza generazione nella lavorazione e commercializzazione del pistacchio sia a marchio proprio che per conto terzi. Oggi è una realtà ben consolidata nel settore di riferimento, portando tuttavia con sè i valori tradizionali di un tempo, che ben si legano alla continua ricerca di innovazione e sviluppo. Instauriamo stretti rapporti con i fornitori operanti in diverse parti del mondo (Italia, California, Argentina, Grecia, Spagna, Turchia etc.), garantendo un’elevata qualità del prodotto stesso, grazie alla costante ricerca di individuare i migliori mercati di approvvigionamento. Le esigenze del cliente sono le nostre priorità arrivando cosi ad offrire un servizio individuale e personale, che ben si lega con il nostro pensiero, essere al servizio del cliente.

I pistacchi, come nocciole, arachidi e altra frutta secca, possono essere contaminati da aflatossine

Le aflatossine sono micotossine prodotte da muffe e sono considerate potenzialmente tossiche e cancerogene; a tal proposito l’Unione Europea, con il Regolamento CE n. 1881 del 19/12/2006 e successive modifiche ed integrazioni, ha stabilito il limite massimo di presenza aflatossine in alcuni prodotti alimentari.
La contaminazione può avvenire direttamente durante la coltivazione oppure durante le fasi successive di raccolta, essicazione, conservazione, trasformazione o trasporto.

Sottoponiamo il prodotto a ben due analisi aflatossine dall’arrivo all’invasamento del prodotto.
Innanzitutto accettiamo le forniture di materia prima pistacchi crudi sgusciati solo se accompagnate da certificato analisi del fornitore attestante l’idoneità conseguentemente alla presenza di aflatossine nei parametri previsti dalla normativa. Inoltre preleviamo un campione, rappresentativo di tutta la fornitura, e lo inviamo ad un laboratorio di analisi esterno, riconosciuto ed accreditato ACCREDIA, per essere sottoposto ad analisi aflatossine. Anche dopo la fase di macinazione grezza e stoccaggio del prodotto, viene prelevato un campione per effettuare nuovamente le analisi aflatossine.
Solo a seguito dell’esito favorevole delle analisi procediamo con la raffinazione della pasta e al successivo confezionamento.

Le aflotossine